Dal corpo alle parole

Il mio approccio

Umanità e rigore scientifico

Il mio approccio integra differenti modelli terapeutici, con l’obiettivo di coniugare umanità, etica e fondatezza scientifica.

Le terapie bottom-up ed embodied raggiungono ciò che è codificato a livello sub-simbolico, cioè quello che le parole non attraversano ancora: le reazioni autonomiche, le emozioni primarie, la regolazione somatica.

La Terapia della Gestalt, in particolare, lavora sull’equilibrio tra via istintiva, via affettivo- intuitiva e pensiero logico-deduttivo — una triade riconosciuta, dalle neuroscienze affettive, come radicata in architetture neurali distinte.

D’altro lato le psicoterapie cognitivo-comportamentali – in particolare di terza generazione  (ACT, DBT, MBCT) ed EMDR aggiungono a questa visione centrata sulla persona, il valore di interventi strutturati, modulabili, evidence based, finalizzati a rinforzare l’elaborazione a livello simbolico e meta-cognitivo, favorendo accettazione, defusione cognitiva, flessibilità psicologica, elaborazione delle esperienze traumatiche irrisolte.

EMDR

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio scientificamente validato per il trattamento del trauma, riconosciuto dall’OMS.

Aiuta il sistema nervoso a elaborare esperienze rimaste bloccate, riducendo la carica emotiva disturbante e restituendoti libertà di movimento.

Sono terapeuta EMDR certificata al Livello II. Utilizzo questo strumneto sia nel trattamento di traumi singoli che nel lavoro con il trauma complesso e precoce, spesso intrecciando l’EMDR con tecniche somatiche e gestaltiche per un intervento più mirato e personalizzato.

Vivi ora.
Occupati di quanto accade ora, piuttosto che del passato o del futuro.
Vivi qui.
Occupati di ciò che è presente, piuttosto che di quello che non c’è.
Sperimenta la realtà.
Smetti di immaginare.
Assaggia e senti.
Smetti di pensare quando non è necessario.
Esprimiti autenticamente.
Al posto di manipolare, spiegare, giustificare o giudicare.
Arrenditi.
All’infelicità e al dolore, così come alla felicità e al piacere. Non restringere la tua consapevolezza.
Non accettare doveri oltre i tuoi propri.
Non adorare idoli.
Prendi la piena responsabilità.
Delle tue azioni, sentimenti e pensieri.
Arrenditi.
A essere ciò che sei.

C. Naranjo, 1991

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